n. 1/2018 – Dalla torre alla piazza: il nuovo paradigma delle lobby

di Alberto Cattaneo | Partner | Cattaneo Zanetto & Co.

Interagire con le istituzioni significa, in sostanza, avere a che fare con il potere; e allora capire quali sono i comportamenti tipici di questo potere diventa il primo obiettivo per il lobbista professionale. In estrema sintesi, infatti, il nostro lavoro consiste nel decifrare i comportamenti del potere per fornirgli le informazioni che ne possono modificare orientamenti e decisioni.

René Girard nel suo libro dedicato a Shakespeare – la cui lettura è consigliata per chiunque voglia capire di più sulla natura del potere – critica coloro i quali ritengono sia impossibile ricostruire le intenzioni di poeti e drammaturghi: “uno scrittore di commedie scrive avendo in mente certi effetti comici, e se noi non li comprendiamo non possiamo mettere in scena con efficacia la sua opera.” Allo stesso modo, anche il lobbista deve conoscere come un potente scrive le sue trame e quali sono gli effetti che ha in mente se vuole controbatterlo in modo efficace.

Quale è questa natura del potere? Possiamo pensare al potere come ad un ‘gioco strategico’ dove soggetti più o meno numerosi (politica, burocrazia, operatori economici, sociali e per finire con i media e la magistratura) si incrociano in un numero indefinito di punti di incontro, scontro e focolai di instabilità, ognuno di loro mettendo in campo delle forze per affermare le loro visioni, per imporre le loro decisioni e ottenere il consenso necessario per consolidare il proprio dominio.

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n. 2/2016 – Il finanziamento privato alla politica in Italia

Segnaliamo il Policy Paper pubblicato da American Chamber of Commerce in Italy, alla cui elaborazione Cattaneo Zanetto & Co. ha collaborato. Un utile contributo al dibattito.

È arrivato il momento per le aziende che operano in Italia di porsi il tema del finanziamento della politica. Il declino del finanziamento pubblico, la nuova legislazione e la spinta a un’innovazione culturale pongono con forza questo tema, a cui ciascuna azienda dovrà dare una propria risposta. È opportuno per un’azienda finanziare la politica in Italia? E qualora lo sia, qual è il modo migliore di farlo? […]

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n. 1/2016 – Lobbying e business: il Socially Responsible Investing

Il Socially Responsible Investing (o Impact Investing) è una forma di investimento strategico che mira a considerare sia il ritorno economico che il benessere sociale conseguente ad una innovazione normativa. È una forma di pubblicità no-profit (cioè non direttamente a carattere commerciale) volta a creare consenso su tematiche su cui esiste una divergenza di opinione o una necessità di approfondimento culturale dovuto alla novità del tema o alla scarsa conoscenza nell’opinione pubblica.

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n. 1/2015 – L’attività di lobbying nella Terza Repubblica

Il prossimo anno tutti i passaggi della riforma costituzionale dovrebbero essere conclusi e, sempre nel 2016, dovrebbe entrare in vigore la nuova legge elettorale. Assistiamo quindi a profondi cambiamenti che incideranno notevolmente sulla rappresentanza di interessi. Ci attende una radicale trasformazione dell’assetto istituzionale che si riverserà, inevitabilmente, sulle modalità con cui svolgere le attività di lobbying.

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n. 5/2014 – Investire in democrazia

In questi giorni si è riacceso in Italia il dibattito sul finanziamento della politica. La progressiva abolizione (meglio: trasformazione) del finanziamento pubblico porta timori sull’eccessiva influenza che i grandi interessi economici potrebbero esercitare sugli eletti, affamati di donazioni e dunque “comprabili”. Vogliamo proporre una riflessione provocatoria, per trarre insegnamenti applicabili al caso italiano. Trent’anni fa l’economista americano Gordon Tullock pose una domanda fondamentale. Considerato l’impatto economico delle decisioni del legislatore, come mai in politica girano così pochi soldi? Il quesito di Tullock è decisamente attuale.

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